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mercoledì 28 ottobre 2009

Leopard e Snow Leopard aggiornati per usare il Magic Mouse


Apple ha appena rilasciato un aggiornamento per Leopard e Snow Leopard che permettere l’uso delle avanzate funzionalità del Magic Mouse (ovvero del multitouch) invece di costringervi a limitarvi a puntare e cliccare.

mercoledì 21 ottobre 2009

Signore e Signori ecco Magic Mouse, il mouse multitouch di Apple


Il Magic Mouse di Apple non ha assolutamente nulla sulla superficie. E’ una base d’alluminio rivestita con un pannello multitouch. Dà una strana sensazione usarlo, ma è il degno successore del Mighty Mouse.
La cosa più strana del Magic Mouse non è il modo in cui funziona: è che si possono usare gestures diverse che sul normale trackpad del MacBook Pro. Un esempio banale: dato che il cursore si muove muovendo l’intero mouse con la mano, non si può muovere il cursore usando un solo dito come sul trackpad. Spostare il dito sulla superficie del Magic Mouse vi permetterà di scorrere la schermata in tutte le direzioni, a 360 gradi.
Potete farlo anche con due o tre dita, se le muovete contemporaneamente in su o in giù. Ma se le fate scorrere da lato a lato mentre usate un browser web, potrete andare avanti e indietro tra le pagine che avete visitato.

Fisicamente è bello, anche al tatto. La parte superiore è fatta con policarbonato bianco che si abbina ai tasti delle tastiere Apple. Non ha giunture né, naturalmente, rotelline per lo scorrimento.
La superficie simula il tasto destro e quello sinistro. A differenza dei precedenti mouse di Apple, i due pulsanti funzionano perfettamente. Questa volta hanno aggiunto anche il feedback fisico, quindi quando cliccate l’intera superficie si muove.
Funziona con batterie AA e Apple dichiara 4 mesi di uso per ogni set di batterie. Potete averlo con il nuovo iMac o comprarlo separatamente al costo di 63,60 euro.

Tuttavia c’è una piccola cosa da notare: il mouse a volte si muove quando si tenta di fare lo scroll. Forse è solo una questione di abitudine, ma è successa a chi l’ha provato in anteprima. In compenso, il mouse è configurabile anche per i mancini.

Arrivano i nuovi iMac: schermi più luminosi, processori più potenti e il Magic Mouse


Ancora novità da Cupertino. Come annunciavano le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, ecco i nuovi iMac da 21.5 e 27 pollici con retroilluminazione a LED, pannello di vetro che ricopre l’intera superficie frontale e chassis in alluminio.
Ii nuovi iMac partono da 1.099 euro. I processori sono Intel Core 2 Duo a partire da 3,06GHz e quad-core Core i5 e i7, mentre nella confezione trovate una tastiera wireless e il neonato Magic Mouse.
Gli schermi hanno un rapporto di 16:9, per permettervi di godere al meglio di film, trasmissioni televisive e video ad alta definizione. L’iMac da 21.5 pollici offre un display ad alta risoluzione da 1920×1080 pixel, mentre quello da 27 pollici ha una risoluzione di 2560×1440 pixel: il 60% di pixel in più rispetto al precedente modello da 24 pollici.
Entrambi gli schermi usano la tecnologia IPS per garantire colori coerenti e omogenei su un angolo di visualizzazione di 178 gradi.
La tastiera wireless e il Magic Mouse si interfacciano alla perfezione con le funzionalità Bluetooth integrate nell’iMac: dite addio per sempre ai cavi sulla scrivania.

La scheda grafica integrata è una NVIDIA GeForce 9400M oppure la scheda grafica discreta ATI Radeon HD 4670 nel modello da 21.5 pollici e scheda grafica discreta ATI Radeon HD 4670 o scheda grafica discreta ATI Radeon HD 4850 per il modello da 27 pollici. Altre specifiche tecniche includono 4GB di memoria DDR3 a 1066MHz espandibili fino a 16GB grazie ai quattro alloggiamenti SO-DIMM. Ogni iMac include una videocamera iSight integrata, microfono e altoparlanti stereo. La connessione dell’iMac è garantita dalla tecnologia Wi-Fi AirPort Extreme 802.11n integrata, Bluetooth 2.1+EDR, Gigabit Ethernet, un totale di quattro porte USB 2.0, una porta FireWire 800 e un nuovo slot SD integrato.

Novità in vista anche per i Mac mini che, a sentire Apple, sono diventati più veloci, offrono maggiore spazio di archiviazione e includono come standard il doppio della memoria. A partire da 549 euro, il nuovo Mac mini entry-level ha un processore Intel Core 2 Duo a 2,26GHz e 2GB di memoria DDR3 a 1066MHz, un disco rigido da 160GB, cinque porte USB 2.0, FireWire 800, grafica integrata NVIDIA GeForce 9400M e un’unità ottica SuperDrive. Il modello di Mac mini da 749 euro, invece, ha un processore Intel Core 2 Duo a 2,53GHz, 4GB di memoria e un disco rigido più capiente da 320GB. Apple aggiunge alla sua offerta un modello di Mac mini da 949 euro con una configurazione speciale e Mac OS X Snow Leopard Server: due dischi rigidi da 500GB per un totale di 1TB di archiviazione server nel design ultra-compatto da 16,51 cm di lato e 5,08 cm di altezza.

“Gli iMac e Mac mini - proclamano da Cupertino - sono conformi ai nuovi, ancor più rigidi requisiti Energy Star 5.0 e hanno ottenuto lo status EPEAT Gold“. Il display retroilluminato a LED del nuovo iMac è privo di mercurio ed è realizzato in vetro senza arsenico. Sia iMac che Mac mini usano cavi e componenti interni privi di PVC, non contengono ritardarti di fiamma bromurati, usano materiali altamente riciclabili e garantiscono un design del sistema e dell’imballaggio a comprovata efficienza di materiali, fanno sapere.

Dal punto di vista software, tutti i computer Mac vengono forniti con Mac OS X Snow Leopard e iLife. iLife include iPhoto, per organizzare e gestire facilmente le foto, iMovie, con nuove funzionalità potenti e intuitive come L’Editor di Precisione, stabilizzazione video e drag-and-drop evoluto, e GarageBand, che offre la possibilità di imparare a suonare il piano e la chitarra.

Apple fa il lifting al MacBook da 13 pollici


Nella mischia dei nuovi prodotti appena lanciati, Apple ha deciso di proporre anche una versione rivista e corretta del MacBook bianco da 13 pollici. Adesso ha il trackpad multitouch di vetro, lo schermo retroilluminato a LED e una batteria che garantisce 7 ore di autonomia e che non è sostituibile dall’utente.
Altre novità tecniche includono l’aggiornamento del processore che da 2.13GHz passa a 2.26GHz, l’HDD che da 160GB diventa di 250GB, mentre la RAM è rimasta da 2GB seppure in versione DDR3.

Il fondo è completamente rivestito di gomma il che dovrebbe avere due scopi: il primo è quello di apportare una qualsiasi novità visiva al design del notebook e il secondo è renderlo più resistente allo strofinamento, cosa che a chi ha visto il proprio MacBook graffiarsi sempre di più nella parte bassa di policarbonato sembrerà un’idea geniale, anche se la gomma sembra più un isolante che un buon modo per disperdere il calore…

Il trackpad multitouch è delle stesse dimensioni di quello del Pro e decisamente più grande del precedente. I bordi sono più arrotondati, ma lo fanno apparire più paffuto.
Il prezzo al pubblico è di 899,00 euro.

I nuovi iMac si interfacciano con l’Apple Remote


I nuovi iMac hanno anche un tanto atteso Apple Remote con un design nero e grigio, in alluminio, che si abbina perfettamente alle macchine di Cupertino. Costa 19 euro a prescindere che compriate un iMac o no.
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